Non è solo l’acqua, questo ostacolo rende i tunnel sottomarini impossibili

scopri perché non è solo l'acqua a rendere i tunnel sottomarini impossibili, ma anche altri ostacoli ingegneristici e ambientali critici.

La costruzione di tunnel sottomarini rappresenta una delle frontiere più affascinanti e complesse dell’ingegneria moderna. L’idea di collegare diverse terre sotto il mare è seducente, ma gli ostacoli tecnici e naturali sono molteplici, al di là della semplice presenza dell’acqua. Tra questi, la pressione immensa esercitata dalle acque profonde e la necessità di garantire la resistenza strutturale del tunnel nei confronti di eventi sismici e condizioni ambientali avverse. Un approccio innovativo potrebbe risiedere nella progettazione di tunnel sottomarini che non solo affrontano queste sfide, ma che si integrano anche con l’ambiente marino in modo sostenibile.

La recente proposta di Angelo Renna, un architetto toscano di 39 anni, si distingue per la sua visione audace di un tunnel sommerso tra Calabria e Sicilia. Rinunciando all’idea del tradizionale ponte, Renna immagina un tunnel submerged floating di circa 6 chilometri, posizionato a 50 metri di profondità per ridurre l’impatto sul traffico navale e sull’ecosistema. Questo progetto, concepito per ridurre l’impatto ambientale e i rischi sismici, prevede corsie su due livelli, permettendo il transito di automobili, treni e biciclette.

Tra i punti salienti del progetto ci sono:

  • Struttura innovativa: Le isole verdi artificiali galleggianti che si uniscono al tunnel, creando habitat per alghe e pesci.
  • Salvaguardia ambientale: Spazi verdi e terrari all’interno del tunnel migliorano la qualità dell’attraversamento.
  • Analisi socio-economica: Considera la sostenibilità economica e l’impatto sulle comunità locali.

La proposta di Renna riaccende un dibattito accademico e pubblico sulla viabilità di un tunnel tra le due regioni. Anziché scegliere tra un ponte o un tunnel, si potrebbe considerare una strategia progettuale che tenga conto della fragilità del territorio e delle esigenze della popolazione costiera. Mentre il governo continua a discutere della costruzione di un ponte a campata unica, è fondamentale esplorare opzioni come quella di Renna, che mettono al centro la sostenibilità e la tutela dell’ambiente.

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